Come non far finire le email in spam

Data di pubblicazione: 1-7-2015

Come non far finire le email in spam - EMT Blog best practice e consigli sul direct email marketing

Quando una mail diventa spam?

Nel mondo di internet, gli ISP provider e free email service sono dotati di numerose funzioni. Tra queste, eseguono complessi algoritmi per determinare se un messaggio di posta inviato sia o meno da considerarsi spam.

Premettendo che non c’è una regola comune e ogni ISP gestisce questo passaggio secondo delle sue regole segrete interne, spesso è utile partire dalle origini per capire come non finire nello spam.

Ci sono alcune motivazioni frequenti che fanno sì che le email siano considerate spam.

Ecco alcuni esempi:

Essere in una blacklist

Se il vostro indirizzo IP viene etichettato come ‘posta indesiderata’ e inserito in una blacklist, il vostro messaggio potrebbe non arrivare a destinazione. E’ opportuno in questi casi rimuovere l’indirizzo IP dalle blacklist.

Commenti e Comportamenti degli Utenti

Diverse organizzazioni si basano sui cicli di commenti, ovvero sulla reputazione che un tale mittente ha nella rete. Lo stesso principio che adotta lo sguardo del ricevente della mail è utilizzato dai più noti client di posta come Hotmail, Yahoo! e Gmail, che utilizzano dei filtri basati sul comportamento del ricevente rispetto al messaggio. Dopo una serie di interazioni come la cancellazione senza aver aperto il messaggio, o il contrassegno di spam, il servizio di posta considererà in automatico il mittente non affidabile e sposterà in autonomia i messaggi in arrivo nella casella di spam.

Quando date il via ad una campagna di email marketing, allora, è bene quindi tenere a mente alcuni aspetti:

La vostra reputazione come mittente è importante

L’invio di messaggi interessanti a destinatari consapevoli è un ottimo metodo per consolidare la vostra reputazione online ed evitare di finire nello spam; al contrario dei volumi di invio scostanti, dei destinatari che non hanno sottoscritto nessuna iscrizione o contenuti non rilevanti per i riceventi comprometteranno la vostra reputazione. Questo rispetto online si costruisce con il tempo, quindi se siete agli inizi tenete conto che l’uso di provider di servizi affidabili è un’ottima partenza per una buona reputazione.

Assicuratevi di avere un’infrastruttura sicura


Anche la rete fisica e le impostazioni di sicurezza hanno un loro peso nella possibilità che finiate nella cartella dello spam o che il vostro messaggio non raggiunga il destinatario. Importante è anche assicurarsi di avere dei tipi di record DNS validi (ad esempio MX, A, PTR, TXT, ecc) in modo da evitare che alcuni provider di servizi Internet blocchino le e-mail provenienti dal tuo dominio.

Fare attenzione ai dettagli


Alcuni semplici accorgimenti possono permettervi di scampare alla lista in ‘posta indesiderata’. Il nome del mittente, ad esempio, può essere causa di problemi: se avete comprato liste di indirizzi da una concessionaria proprietaria di liste, può non essere da subito una buona idea quella di mettere nel mittente il vostro marchio. Questo potrebbe far sorgere dei sospetti sull’utente che non si è registrato presso di voi ed essere controproducente alla campagna DEM e alla vostra immagine. Allo stesso modo prestate cura all’oggetto della vostra email, che deve contenere dei dettagli precisi: frasi inerenti a sconti e promozioni troppo generali faranno insorgere il sospetto che si tratti di una truffa ancor prima di aprirle. Infine, è bene ricordare che anche facilitare la cancellazione dalla ricezione di email promozionale può essere considerato un segnale positivo e di serietà del vostro brand.

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