9 consigli per aumentare la tua email deliverability

Data di pubblicazione: 30-11-2015

9 consigli per aumentare la tua email deliverability - EMT Blog best practice e consigli sul direct email marketingL’email deliverability è il modo in cui potete misurare il successo delle vostre campagne DEM, ottenuto in base alla vostra frequenza di rimbalzo.

Ecco alcuni consigli per migliorare la vostra email deliverability:

1) Email di benvenuto

Inizialmente la vostra lista di contatti sarà formata da un numero ristretto di persone che hanno espressamente dato il loro consenso per farsi inviare la vostra newsletter. Ovviamente al fine di massimizzare l’effetto i contatti vengono continuamente aggiunti tramite i vostri sistemi di iscrizione.
Importante però è la vostra reattività, ovvero se un utente si iscrive è buona regola inviargli una Welcome Email subito dopo. Far iscrivere un potenziale cliente e poi non dargli almeno il benvenuto nei mesi successivi lo farà dimenticare immediatamente del vostro brand.

2) Email autenticata

E’ bene fare degli invii di campagne di mailing tramite una email autenticata, in modo da evitare gli i filtri antispam vi identifichino come spammer. Gmail, ad esempio, mette l’autenticazione ai primi posti del must have per non essere ritenuti spam.

3) Conferma email double opt-in

Buona norma è quella di utilizzare un double opt-in, ovvero una conferma della vostra iscrizione che passa tramite una email inviata all’utente appena registrato e che deve confermare attraverso un link.
Questa modalità vi permette di avere una lista pulita da falsi indirizzi e rende l’utente già più attivo e partecipe nella sua iscrizione.

4) Usare un indirizzo email professionale

Il vostro obiettivo è di risultare sempre autorevoli e professionali nelle vostre campagna DEM, per
questo motivo è assolutamente vietato usare un indirizzo email appartenente ad un dominio diverso dal vostro, ancor più utilizzando provider gratuiti quali Hotmail, Yahoo, Gmail, ecc. Utilizzate l’indirizzo ufficiale della società @vostrodominio

5) Oggetto email efficace

L’oggetto della vostra email può rendervi subito visti come spam dai comuni provider di posta. E’ bene allora seguire qualche piccolo accorgimento per rendere l’oggetto email efficace: vietato l’uso di frasi scritte tutte in maiuscolo e l’utilizzo di simboli speciali con (&, %, €, ecc). Da evitare anche di lasciare RE o FWD ad indicare una risposta o un inoltro e, infine, controllate sempre che l’oggetto corrisponda con l’effettivo contenuto della mail.

6) Creare email compatibili

Non avendo tutti gli utenti sempre dei dispositivi in grado di caricare grandi immagini, un prezioso consiglio può essere quello di creare email compatibili bilanciando il testo con le immagini (non troppe), tenendo già a mente l’eventualità che non vengano caricate le immagini.

7) Non usare URL shortener nell’email marketing

L’utilizzo degli URL shortener è uno dei primi segnali di spam (che in generale tendono a voler nascondere la vera natura dei link), evitate quindi di utilizzarli, e al tempo stesso di inserire per esteso l’url completo. Un buon link è creato tramite collegamenti ipertestuali tramite la giusta porzione di testo o le immagini.

8) Cancellazione dalla newsletter semplice

Anche se l’inserimento del link di disiscrizione è obbligatorio, è inutile cercare di nasconderlo con un font piccolo in mezzo a numerose righe di testo. Anzi, più difficoltoso sarà per l’utente trovare il link di cancellazione più sarà frustrato e più possibilità avrete di finire direttamente nello spam.

9) Inviare a destinatari coinvolti

Il continuo invio a destinatari non più interessati li porterà di sicuro a segnalarvi come spam. Per gli
utenti che non aprono la vostra email da 12 mesi, e che quindi non sentono più un coinvolgimento con voi e il vostro brand è possibile pensare a campagne di re-engagement, al fine di riconquistarli.
L’importante in questi casi è profilare questa tipologia di utenti, costruire per loro una campagna ad hoc e inviarla solo a loro, senza mischiare questa strategia con il vostro bacino d’utenti attivi.

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